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Politica Rionero

Elezioni amministrative

Rionero: Alle Comunali il centrosinistra sfiderà se stesso

Di Toro contro Di Lucchio. Fuori dalla scena sia il Centrodestra che i 5 Stelle

di Eugenio Bonanata

Panorama Rionero. (Foto di Gianluca Pisano) Panorama Rionero. (Foto di Gianluca Pisano)

“E' una vergogna”, gridano in molti a Rionero, dopo che alla scadenza della presentazione delle liste (oggi alle 12), si prefigura una battaglia tra pittelliani e antipittelliani ma tutti dentro un unico schieramento.  Restano fuori dalla gara le altre espressioni politiche. Democrazia azzoppata. Due sole liste per le Comunali di Rionero in Vulture. Per uno strano segno del destino che solo i rioneresi possono davvero comprendere, nel paese dell'Aglianico il centrosinistra si batterà contro se stesso. Una battaglia biancorossa (più che bianconera, visti i colori calcistici). Una battaglia che vede scontrarsi logiche e interessi personali più che di partito. Da una parte, più a sinistra, il candidato sindaco è Luigi Di Toro, che ha raccolto Sel, Sinistra italiana, una discreta parte del Pd e della società civile. Dall'altra parte, a sinistra, ma non troppo, il candidato sindaco è Vincenzo Di Lucchio, pittelliano di ferro, che dalla sua raccoglierà poco Pd, ma qualche appoggio di famiglie 'pesanti' del paese. Da Giansanti a Murano. Nomi che contano. Pacchetti di voti che girano. Conditi da altri pezzi di società civile. Ma in quella che già si prefigura come una grottesca girandola di preferenze, l'altro grande dato da segnalare è la totale assenza dalla scena delle opposizioni. Manca il centrodestra, una cui parte (ex Pdl) era già confluita tempo fa attraverso Spadola con i 'pittelliani'. Mentre l'altra ala (Fratelli d'Italia) di Ramunno, non ha schierato liste in vista del voto. Peggio ancora i 5 stelle, che divisi tra due anime apparentemente inconciliabili, non sono giunti ad alcun accordo. Sono fuori dai giochi. Si vocifera che sia stato lo stesso Beppe Grillo, appresa la faida interna, a intimare lo stop alla presentazione di una lista. In sintesi, sarà un derby dentro il centrosinistra. Una gara antistorica, ma che fotografa bene l'assenza di una 'vera' consultazione democratica alle prossime comunali del 5 giugno. Sarà una faida interna al centrosinistra. Hanno vinto gli apparati e gli interessi. Il vero sconfitto sarà l'elettore. “E’ una vergogna”, già mugugnano molti rioneresi.

Sab, 07/05/2016 - 20:18
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